Come Sapere Se Ho Debiti Equitalia

Come Sapere Se Ho Debiti Equitalia

Come sapere se ho debiti Equitalia? In molti si pongono questa domanda, e oggi spiegheremo nel dettaglio come fare a capirlo e come verificare subito la propria posizione debitoria rispetto all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Nessuno mai vorrebbe trovarsi in un situazione del genere, ma è fuori di dubbio che purtroppo molti cittadini risultano essere morosi nei confronti dello Stato. Quando questo avviene, il contribuente riceve una cartella di pagamento per saldare i debiti Equitalia (dal 2017 Agenzia delle Entrate-Riscossione).

Leggi pure: cosa succede se non pago Equitalia

A volte però, può succedere che la cartella esattoriale però non arrivi. Questo accade perché, con i miliardi di euro di debiti contratti dai cittadini verso istituti come l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e altri enti, quali ad esempio Comuni, Regioni e Casse professionali, la burocrazia può incepparsi e non notificare correttamente le cartelle esattoriali.

Che deve fare allora il contribuente? Un cittadino può controllare la propria situazione debitoria in tempo reale? Sapere se vi sono in corso procedure, come ad esempio un fermo amministrativo? La risposta è sì, è possibile. E per farlo non è necessario recarsi presso una sede dell’Ente, affrontando lunghe file e tempi di attesa estenuanti.

Per verificare la propria situazione debitoria, per le cartelle a partire dall’anno 2000, e ancora pagare, controllare le rateizzazioni e le procedure in corso, è possibile collegarsi direttamente al sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER).

Approfondiamo l’argomento e cerchiamo di comprendere al meglio come verificare la presenza e lo stato dei debiti Equitalia.

Come controllare i debiti Equitalia

Se è vero che un cittadino, in alcuni casi specifici non è chiamato a pagare i debiti Equitalia (leggi anche: Come non pagare Equitalia), è anche vero come accennato che il contribuente possa a sua insaputa essere vittima di un malfunzionamento della macchina burocratica.

Come risaputo, infatti, una cartella non notificata equivale a una cartella ignorata. E questo implica la possibilità di incorrere in situazioni spiacevoli, come il pignoramento di un bene o di un immobile, senza che il cittadino sappia perché tutto ciò è successo. Per evitare tutto ciò e rispondere al contempo alla consueta domanda “come sapere se ho debiti Equitalia”, è possibile dire che:

Cittadini e imprese possono controllare il proprio estratto conto debitorio (conosciuto anche come estratto di ruolo) accedendo con le proprie credenziali all’Area Riservata presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione

Per accedere all’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, clicca qui.

Come accedere all’Area Riservata dell’AdER

Per autenticarsi e accedere all’Area Riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, e usufruire così dei servizi on line, è necessario che un contribuente abbia le proprie credenziali di accesso.

Oltre a controllare la propria situazione debitoria, ricordiamo che entrando nella propria Area Riservata il contribuente può:

  • Pagare cartelle e avvisi
  • Chiedere e ottenere una rateizzazione fino a un massimo di 60 mila euro
  • Sospendere la riscossione (se la normativa lo prevede)
  • Visualizzare tutti i documenti personali
  • Attivare il servizio “Se Mi Scordo” per ricevere i promemoria relativi alle scadenze imminenti.

Per ottenere le credenziali, e accedere all’Area Riservata, ci sono quattro diverse modalità. Vediamole insieme.

Spid – Sistema Pubblico di Identità Digitale

Per ottenere lo SPID è necessario scegliere un Identity provider, gratuito o a pagamento (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte, Tim o Lepida) e registrarsi al relativo sito per ottenerlo. Per fare richiesta è necessario avere con sé:

  • Indirizzo e-mail
  • Numero di cellulare personale
  • Documento d’identità in corso di validità
  • Tessera sanitaria con il codice fiscale.

Quali sono le tempistiche per il rilascio dell’identità digitale? Non sono univoche, dal momento che dipendono dai singoli Identity Provider.

Agenzia delle Entrate

Per utilizzare i servizi on line è possibile accedere anche tramite Agenzia delle Entrate. Per farlo è necessario richiedere pin e password di:

  1. Fisconline (per i contribuenti)
  2. Entratel (per gli intermediari fiscali)

La richiesta può essere fatta:

  • On line (sul sito di Agenzia delle Entrate)
  • Tramite l’App dell’Agenzia
  • Presso un ufficio dell’Agenzia.

Ancora una volta i tempi di rilascio sono relativi, dal momento che è necessario aspettare che le credenziali vengano recapitate al proprio domicilio. Se invece si possiede la Carta nazionale dei servizi, pin e password si ottengono subito.

INPS

Un’altra possibilità di accesso è data dall’INPS. Password e pin ordinario si possono ottenere:

  • On line sul sito dell’Inps
  • Con contact center: 803 164 (gratuito da rete fissa); 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento in base al piano tariffario)
  • presso un ufficio.

I tempi di rilascio includono il recapito delle credenziali all’indirizzo di residenza. Se invece si possiedono le credenziali Spid di 2° livello o della Carta Nazionale dei servizi, l’accesso ai servizi dell’Inps è immediato.

Carta Nazionale dei servizi

Infine, abbiamo la Carta Nazionale dei servizi. Quest’ultima si può richiedere ai certificatori autorizzati, come ad esempio:

  1. Camere di commercio
  2. Poste italiane
  3. Regione o Comune di appartenenza
  4. Soggetti pubblici e privati autorizzati.

Estratto conto debitorio Equitalia

Come abbiamo visto, per capire come sapere se ho debiti Equitalia, basta consultare l’estratto conto debitorio. Ma cosa c’è scritto in questo estratto conto? Chiaramente contiene al suo interno gli eventuali debiti del cittadino in riferimento a:

  • Imposte
  • Iva
  • Tributi comunali (imu, tari e tasi)
  • Contributi previdenziali a cassa professionale
  • Contributi inps
  • Bollo auto
  • Sanzioni relative alle violazioni del codice stradale.

All’interno dell’estratto conto debitorio è ancora possibile trovare i dati personali del contribuente:

  • Codice fiscale/partita Iva
  • Nome e cognome e nome
  • Indirizzo
  • Città
  • Ambito provinciale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione
  • Codice operatore
  • Data completa di stampa.

Segue, inoltre, una tabella che riporta l’elenco delle cartelle pagate a partire dal 2000. Dalla tabella è possibile estrapolare:

  • Ambito di riferimento
  • Numero identificativo del documento
  • Tipologia di atto (cartella, fermo amministrativo, etc.)
  • nome dell’Ente Creditore
  • Data di notifica dell’atto in questione
  • Importo del debito
  • Sgravio
  • Sospensione
  • Importo da pagare, comprendente gli oneri accessori
  • Rateizzazioni (se presenti)
  • Presenza o meno di procedure.