Mutuo non pagato: quali conseguenze?

Ilenia Albanese
Esperta problemi debitori

Il mutuo, ad un certo punto della vita, diventa una vera e propria costante che accompagna le persone per oltre 20 anni, ma cosa succede in caso di mutuo non pagato?

Le rate del mutuo possono essere piuttosto care, e in un momento di difficoltà economica può diventare impossibile sostenere questa spesa. In questo articolo vedremo quali sono le conseguenze del mutuo non pagato e cosa succede se non pago il mutuo.

Mutuo non pagato

Come comportarsi quando non si riesce a pagare il mutuo

Quando si parla di mancato pagamento del mutuo si pensa subito alla più brutta delle conseguenze, il pignoramento dell’immobile, ma prima di arrivare a questa estrema conseguenza si può agire per rendere le rate del mutuo più sostenibili.

In più, comunicando le problematiche economiche alla banca è persino possibile richiedere una sospensione temporanea dei pagamenti.

Mettere al corrente l’istituto bancario delle difficoltà economiche dovute, ad esempio, ad una riduzione dello stipendio, ad un licenziamento, o alla cassa integrazione, può risolvere il problema delle rate senza arrivare ad ulteriori conseguenze negative.

Rinegoziazione del mutuo

Comunicando alla banca l’impossibilità di pagare le rate del mutuo a causa di problemi economici, questa può proporre una rinegoziazione del mutuo. Ciò significa che alcuni termini del contratto potranno essere modificati.

La banca, quindi, può proporre di modificare la durata del mutuo, ma anche il tipo di tasso d’interesse, il tutto senza dover richiedere l’intervento di un notaio.

Sospensione temporanea dei pagamenti

In alcuni rari casi, la banca mette a disposizione la possibilità di sospendere temporaneamente il pagamento del mutuo per un massimo di 18 mesi. In questo modo il rimborso del mutuo si mette in stand-by e non comporta alcuna commissione o costo aggiuntivo. Sono, tuttavia, previsti gli interessi compensativi che gravano al 50% sullo Stato e al 50% sul mutuatario.

Possono essere messi in pausa i finanziamenti fino a un importo massimo di 400 mila euro.

Questa possibilità è stata introdotta a seguito delle difficoltà finanziarie causate dalla pandemia Covid-19 e sarà in vigore fino alla fine del 2022.

Mutui non pagati: cosa succede?

Se, nonostante le soluzioni indicate di sopra, ci si ritrova nella situazione di non riuscire a pagare una o più rate del mutuo, la banca si mobilita con diverse azioni volte a recuperare il credito.

Il ritardato pagamento del mutuo scatta solamente nel momento in cui vengono superati i 30 giorni dal momento della scadenza. Quindi, prima che la banca agisca passa circa un mese.

Le conseguenze del mutuo non pagato sono diverse in base al numero di giorni del mancato pagamento. Infatti, il pignoramento dell’immobile non avviene dopo un mese di ritardo nel pagamento ma per legge la banca può rescindere il contratto dopo 180 giorni di mancato pagamento, ossia 6 mesi non saldati.

Ma vediamo quali sono le conseguenze del mutuo non pagato.

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Applicazione di una mora

Quando non vengono pagate una o più rate del mutuo, la prima conseguenza è l’applicazione degli interessi di mora. Gli interessi sono calcolati seguendo una formula standard che tiene conto dei giorni di ritardo del pagamento, del valore della rata e del tasso di mora.

Il tasso di mora medio applicato dagli istituti di credito si aggira intorno all’8%.

Iscrizione al SIC

Altra conseguenza al mancato pagamento delle rate del mutuo è la segnalazione alle centrali rischio come SIC, CRIF e simili.

Gli istituti di credito, quindi, segnalato al SIC (Sistema Informazioni Creditizie) il nominativo del debitore non in regola con il pagamento delle rate. Il debitore, di conseguenza, viene segnalato come cattivo pagatore.

Si tratta di una delle conseguenze più gravi poiché comporta una grande difficoltà nel richiedere nuovi prestiti ad una banca o ad una finanziaria, e persino ottenere una carta di credito o aprire un conto corrente. 

La prima segnalazione al Sic avviene dopo due rate del mutuo consecutive non pagate, vale a dire dopo due mesi di morosità. Tuttavia, la banca ha l’obbligo, per legge, di informare preventivamente dell’iscrizione al SIC, con un tempo minimo di 15 giorni. Saldando il debito entro questi 15 giorni, la banca non procederà oltre con la segnalazione.

Invece, nel caso in cui il cliente risulti moroso nel pagamento delle rate del mutuo più volte, la segnalazione può avvenire senza un preavviso ed il cliente viene avvisato solamente nella normale comunicazione periodica della banca.

La segnalazione al CRIF o al SIC non significa che si verrà considerati per sempre come dei cattivi pagatori. Infatti, per un ritardo nel pagamento di 1 o 2 rate, il tempo di permanenza dei propri dati nel SIC è di 12 mesi, successivi al pagamento delle rate non pagate. Se non si pagano 3 o più rate, la cancellazione della segnalazione avviene 24 mesi dopo la comunicazione di regolarizzazione. Invece, in caso di mutuo non rimborsato, la segnalazione al Sic si cancella dopo 36 mesi dall’estinzione del debito.

Pignoramento dello stipendio

Oltre al pignoramento dell’immobile, la banca può anche decidere di pignorare i beni mobili del debitore, a partire dal conto corrente e dallo stipendio.

Tuttavia, per legge, il pignoramento dello stipendio non può essere superiore ad 1/5 dell’importo netto.

Pignoramento dell’immobile e asta giudiziaria

Una delle conseguenze peggiori del mutuo non pagato è il pignoramento dell’immobile su cui grava l’ipoteca.

La banca ha, infatti, il diritto di procedere al pignoramento dell’immobile direttamente senza fare una causa legale o chiedere un decreto ingiuntivo, riducendo così i tempi della procedura.

L’istituto di credito, quindi, notifica attraverso un atto di precetto al mutuatario il suo debito concedendo dieci giorni di tempo per adempiere al pagamento. L’atto è valido per 90 giorni, tempo durante il quale la banca avvia il pignoramento dell’immobile, notificato al cliente e trascritto in conservatoria dei registri immobiliari.

Al termine di questa procedura, l’istituto di credito avvia la pratica in tribunale per vendere la casa all’asta giudiziaria.

Il pignoramento può interessare, come abbiamo anticipato, anche i meni mobili oltre agli immobili. Questi beni possono essere l’automobile o altri mezzi di locomozione e oggetti di valore.

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