Pignoramento conto PayPal

Pignoramento conto PayPal

Riccardo Corradino
- Esperto debiti

Molti pensano che il pignoramento di un conto PayPal non sia possibile, però la verità è un’altra. Anche le somme depositate sul conto PayPal possono essere pignorate in caso di debiti insoluti, ma ci sono dei dettagli che devi conoscere.

In questo articolo, ti spieghiamo chiaramente come funziona il pignoramento del conto PayPal e cosa fare in caso di procedura esecutiva.

Cosa è il pignoramento del conto

L’azione di pignoramento è una procedura esecutiva che prevede il blocco dei beni di un soggetto per estinguere i suoi debiti non pagati, e fra i beni che possono essere aggrediti c’è anche il denaro depositato nei conti. Questo provvedimento è la diretta applicazione di un’ordinanza di pignoramento emessa dal giudice.

Il creditore, che può essere un privato o una Pubblica Amministrazione come l’Agenzia delle Entrate, ha il diritto di chiedere il pignoramento del conto PayPal per recuperare il proprio credito.

Tecnicamente si parla di “pignoramento presso terzi”, perché chi ha un credito che non viene saldato entro i termini pattuiti può rifarsi sui crediti che il debitore vanta da altri soggetti. Nel caso che stiamo esaminando il debitore pignorato è creditore nei confronti della banca che detiene i suoi soldi, ovvero PayPal.

Come avviene il pignoramento del conto PayPal

Per permettere il pignoramento del conto il giudice deve emettere un’apposita ordinanza, sulla base di un’esecuzione forzata. L’ordinanza viene poi notificata alla banca, in questo caso PayPal, che provvede al blocco dei fondi presenti sul conto del debitore.

Una volta fatto questo il creditore può richiedere il prelievo dei fondi pignorati, fino alla copertura del proprio credito. Le somme prelevate terranno conto del debito iniziale, ma anche di oneri del procedimento giudiziario e degli interessi maturati sul debito.

Tuttavia, l’iter per entrare in possesso di quanto spetta può essere molto più complesso per un creditore privato. Vediamo i motivi.

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Pignoramento PayPal più difficile per i creditori privati

Come abbiamo visto finora anche il denaro depositato in un conto PayPal può essere pignorato, però ci sono alcune differenze sostanziali fra i creditori privati e quelli istituzionali, che possono rendere impignorabili quelle somme.

Innanzitutto il creditore deve sapere che il debitore pignorato possiede un conto PayPal. Tutti i creditori hanno il diritto di investigare sul patrimonio mobiliare posseduto dal debitore facendo uso dell’Anagrafe dei Conti Correnti, ma in questo database per ora non risultano i fondi depositati in un conto all’estero.

È bene sapere che PayPal è una banca vera e propria. I clienti residenti in Italia sono formalmente clienti di PayPal (Europe) S.à r.l. et Cie, S.C.A., che è un istituto di credito registrato in Lussemburgo, autorizzato e supervisionato da CSSF – Commission de Surveillance du Secteur Financier (l’ente di vigilanza sui servizi finanziari di quel Paese).

L’Agenzia delle Entrate italiana può ugualmente richiedere i dati patrimoniali del debitore all’estero, grazie alle convenzioni internazionali sullo scambio di dati finanziari tra Paesi diversi (DAC2/MCAA/IGA e Common Reporting Standard (CRS) approvato dall’OCSE).

Diversamente, un creditore privato può trovarsi in seria difficoltà, perché dovrebbe avviare un procedimento di pignoramento dei beni mobili. Fatti i dovuti passaggi burocratici l’Ufficiale Giudiziario, se non avrà trovato una ricchezza sufficiente a ripagare il debito, dovrà intimare al debitore di rivelare eventuali fondi altrove; a quest’ultimo ogni responsabilità anche penale sull’omessa o falsa informazione.

Se emerge che il debitore ha dei soldi in un conto PayPal, il creditore dovrà notificare il decreto di pignoramento in Lussemburgo. La procedura sarà decisamente più complessa e costosa rispetto al pignoramento di un conto di una banca italiana.

Ultimo ma non ultimo, la natura del servizio. Infatti, un conto PayPal non è un conto corrente per depositare o investire, ma bensì un servizio di moneta elettronica. A prova di questo c’è il fatto che i clienti di PayPal non sono coperti dalle stesse garanzie dei depositi lussemburghesi previste dall’AGDL (Association pour la Garantie des Dépôts Luxembourg).

Di fatto il creditore pignorante non potrà ottenere denaro da PayPal, ma un valore intangibile espressione della moneta elettronica.

Cosa fare se il conto PayPal viene pignorato

In caso di pignoramento del conto PayPal, il debitore deve immediatamente contattare un professionista specializzato in diritto bancario e finanziario per valutare le proprie opzioni.

È possibile presentare opposizione all’ordinanza di pignoramento, oppure cercare di negoziare un piano di pagamento con il creditore. In caso contrario, il creditore può richiedere il prelievo dei fondi pignorati, fino alla copertura totale di quanto dovuto.

È importante sottolineare che il pignoramento del conto PayPal può avere conseguenze negative sulle proprie attività finanziarie e commerciali. Ad esempio, il blocco dei fondi può impedire di effettuare pagamenti online o di ricevere pagamenti da terzi. Inoltre, il pignoramento del conto può compromettere la reputazione del debitore mediante la segnalazione alle Centrali Rischi, e di conseguenza nei rapporti con le banche e gli altri istituti finanziari.

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