Rate mutuo non pagate: vanno in prescrizione?

Ilenia Albanese
Esperta problemi debitori

Così come i finanziamenti non pagati e i debiti bancari, anche le rate del mutuo non pagate vanno in prescrizione. Ma dopo quanto tempo e rispettando quali condizioni?

In questo articolo andremo a vedere qual è il termine della prescrizione delle rate del mutuo e tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento.

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Cos’è la prescrizione delle rate del mutuo non pagate

Quando non si pagano le rate del mutuo si va incontro a diverse conseguenze, e questo vale anche per la figura del garante.

Tuttavia, la banca vanta il diritto di pretendere il pagamento del debito solamente entro un determinato periodo di tempo. La legge, infatti, stabilisce un termine entro il quale il creditore può reclamare il suo diritto.

Superato questo periodo di tempo, il debito, in questo caso rappresentato dalle rate del mutuo, cade in prescrizione. Di conseguenza, il debitore non è più tenuto a saldare il debito con il creditore, ossia con l’istituto di credito che ha concesso il mutuo.

Ma vediamo in quanto tempo vanno in prescrizione le rate del mutuo.

Quando vanno in prescrizione le rate del mutuo non pagate

Per legge, i debiti cadono in prescrizione dopo un certo numero di anni. Le tempistiche, però, variano in base alla tipologia del debito.

Le rate del mutuo non pagate vanno in prescrizione dopo 10 anni, vale a dire il termine ordinario della prescrizione.

Quando non si paga per tempo la rata del mutuo, la banca applica l’interesse di mora. Questo va in prescrizione in cinque anni. Tuttavia, con il ritardato pagamento di sette rate, anche non consecutive, secondo le scadenze del piano di ammortamento concordate con la sottoscrizione del contratto, interviene la Decadenza dal Beneficio del Termine (DBT). Ciò significa che il debito residuo deve essere corrisposto in unica soluzione, senza il beneficio della dilazione.

Ma vediamo come si calcolano i tempi di prescrizione.

Calcolo dei tempi di prescrizione

La prescrizione rappresenta la scadenza del diritto della banca a richiedere la restituzione delle somme dovute. Questa inizia a decorrere 10 anni dopo dalla scadenza dell’ultima rata.

Per calcolare i tempi di prescrizione di un mutuo bisogna tener conto del tipo di contratto che è stato stipulato con l’istituto di credito. Infatti, in caso di mutuo senza rateazione, ossia con restituzione in un’unica soluzione entro un certo termine, il calcolo della prescrizione inizia da detto termine.

Invece, nel caso in cui non sia stata stabilita una scadenza, la prescrizione del debito avviene in dieci anni a partire dal momento in cui la somma è stata prestata.

Nel caso più comune del mutuo rateale, invece, la prescrizione inizia a decorrere dalla data di scadenza dell’ultima rata.

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Infatti, la giurisprudenza ha chiarito che in un contratto di mutuo il pagamento a rate bisogna considerarla come unica obbligazione. Di conseguenza, l’intero debito non può essere considerato scaduto prima della scadenza dell’ultima rata.

Quindi, l’istituto di credito potrà pretendere il pagamento del debito nei 10 anni successivi alla scadenza dell’ultima rata. Superato questo termine non potrà chiedere la restituzione dell’importo.

Per calcolare i tempi esatti della prescrizione bisogna, quindi, iniziare a contare gli anni a partire dalla scadenza dell’ultima rata. Poi, nel conteggio del tempo per la prescrizione di un debito bisogna sia includere anche il sabato e i giorni festivi ed escludere il giorno in cui inizia la prescrizione.

Interruzione dei tempi di prescrizione

Il tempo di prescrizione può subire interruzioni al verificarsi di alcune condizioni, anche note come atti interruttivi della prescrizione.

Infatti, la banca è solita, alla scadenza di ogni rata, mandare un sollecito al debitore. Quindi, alla scadenza dell’ultima rata del mutuo, ad ogni sollecito inviato al debitore per ottenere il pagamento delle rate arretrate, il termine della prescrizione si interrompe. Il calcolo dei 10 anni ripartirà ad ogni azione eseguita dalla banca volta a riscuotere il debito.

In più, nel caso in cui la banca instaura un giudizio nei confronti del mutuatario attraverso un ricorso per decreto ingiuntivo, o con un pignoramento, la prescrizione si interrompe per tutta la durata del procedimento giudiziario. Riprenderà poi a decorrere dal momento in cui il procedimento di pignoramento parziale del debito è terminato.

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