Pignoramento auto

Ilenia Albanese
Esperta problemi debitori

Il pignoramento dell’auto, proprio come il pignoramento immobiliare, è una delle possibili conseguenze a cui può andare incontro il debitore inadempiente.

Il creditore, infatti, ha a disposizione diversi mezzi per recuperare il credito, e il pignoramento dell’auto è uno dei più semplici ed efficaci. Ciò grazie alla semplificazione del processo previsto che è stato attuato negli ultimi anni.

Di seguito la guida alla procedura di pignoramento con limiti e costi.

Pignoramento auto

Il procedimento del pignoramento dell’auto

Ci sono fondamentalmente due procedure per il pignoramento dell’auto:

  • Una procedura tradizionale con ispezione dell’ufficiale giudiziario;
  • Una procedura telematica attraverso l’Anagrafe Tributaria.

Per ottenere il credito vantato, il creditore può agire presso il tribunale per richiedere il pignoramento dei beni del debitore attraverso un’espropriazione forzata.

Il processo di pignoramento ha come obiettivo la vendita dei beni del debitore attraverso un’asta o trasferendoli direttamente al creditore.

Il procedimento parte con una sentenza del giudice, un decreto ingiuntivo o alla presenza di titoli di credito come:

  • cambiali;
  • assegni;
  • contratti.

Procedimento tradizionale

Per cominciare il procedimento tradizionale il creditore deve notificare l’atto di precetto al debitore e consegnare il titolo esecutivo all’ufficiale giudiziario.

Quest’ultimo avrà, così, accesso all’abitazione del debitore e delle sue proprietà. Il pignoramento dell’auto, tuttavia, può avvenire solamente nel caso in cui durante l’ispezione si rileva la presenza dell’oggetto del pignoramento.

Di conseguenza, se il debitore ha provveduto a nascondere all’ispezione il veicolo, questo non può essere individuato e pignorato.

Ma se il mezzo è presente, il custode dell’auto diventa lo stesso proprietario a cui viene fatto divieto di utilizzarlo. Ciò nel mentre che il veicolo venga trasportato all’Istituto Vendite Giudiziarie per procedere con la vendita all’asta.

Il creditore deve, poi, presentare allo sportello del PRA, Pubblico registro automobilistico, i seguenti documenti:

  • la copia conforme del pignoramento notificato;
  • il certificato di proprietà del veicolo;
  • la copia del documento di identità e del codice fiscale del creditore;
  • l’eventuale delega per il deposito della domanda;
  • il codice fiscale del proprietario del veicolo;
  • la modulistica per la trascrizione con numero di targa dell’auto, i dati anagrafici del debitore e del creditore e la data di efficacia del pignoramento.

Procedimento telematico

La procedura telematica è ancora più semplice e veloce. Infatti, in questo caso il creditore verifica le proprietà del creditore dal database dell’Anagrafe Tributaria.

Per fare questo il creditore deve comunque ottenere l’autorizzazione dal tribunale.

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Il creditore che intende pignorare l’auto del debitore è, inoltre, tenuto, proprio come nella procedura tradizionale, a notificare l’atto al debitore specificando quali sono i beni che intende pignorare.

Con questo intima il debitore a consegnare entro 10 giorni l’auto e gli oggetti da pignorare presso l’Istituto Vendite Giudiziarie di competenza.

Il veicolo viene lasciato in custodia al debitore che, tuttavia, non può utilizzarlo.

Il pignoramento dell’auto è valido anche nel caso in cui il proprietario sia un soggetto disabile, salvo alcune eccezioni.

I limiti del pignoramento dell’auto

Il pignoramento dell’auto prevede un limite nel caso in cui il creditore sia l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Infatti, in questo caso non è prevista la possibilità di pignorare l’auto di una persona disabile.

Non vi sono ulteriori limitazioni al pignoramento dell’auto.

I costi del pignoramento dell’auto

Le procedure del pignoramento prevedono alcuni costi, fissi e variabili.

Tali costi sono:

  • la visura al PRA: da 6 euro;
  • le competenze per l’avvocato: calcolate sul valore del bene pignorato;
  • le spese di notifica dell’atto di pignoramento: da 9,50 euro fino a 12,95 euro;
  • i diritti del PRA per la trascrizione: da 27 euro;
  • le imposte di bollo: da 32 euro a 48 euro;
  • i costi per l’Istituto vendite giudiziarie: da 63,01 euro.

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