Pignoramento stipendio per affitto non pagato

Pignoramento stipendio per affitto non pagato

Ilenia Albanese
Esperta problemi debitori

Quando un inquilino non paga l’affitto è possibile richiedere il pignoramento dello stipendio? La risposta è: sì, è possibile effettuare il pignoramento dello stipendio per l’affitto non pagato. Ma come fare?

Il locatore che subisce un danno economico ha diverse forme di tutela, tra cui quello di colpire il patrimonio dell’inquilino inadempiente. Tuttavia, è necessario, come per ogni casistica, seguire un iter burocratico specifico.

Vediamo, quindi, quali sono le procedure da seguire per procedere con il pignoramento dello stipendio per mancato pagamento dell’affitto.

Come richiedere il pignoramento dello stipendio per affitto non pagato

È possibile procedere al pignoramento nei confronti dell’inquilino inadempiente chiedendo prima di tutto un decreto ingiuntivo che consentirà, poi, di procedere all’esecuzione forzata con l’ufficiale giudiziario.

Tuttavia, è molto complicato avviare questo tipo di procedura nel momento in cui è in corso il contratto di locazione e, di conseguenza, quando l’inquilino è ancora in casa.

È più semplice, invece, effettuare la richiesta di pignoramento dopo l’esecuzione dello sfratto.

Di conseguenza, per poter ottenere il pignoramento dello stipendio dell’inquilino inadempiente bisogna ancora prima chiedere un decreto ingiuntivo di sfratto.

Quindi, il proprietario di casa può intimare lo sfratto dopo 20 giorni di ritardo nel pagamento di una mensilità di affitto. L’inquilino, invece, pagando l’importo di locazione dovuto interrompe la procedura di sfratto. Invece, se ciò non avviene si va avanti con la procedura di esecuzione forzata dello sfratto.

L’inquilino moroso successivamente può saldare gli importi dovuti, inclusi gli interessi e le spese legali, anche davanti al giudice. In alternativa, il debitore può richiedere un termine di 90 giorni per adempiere quanto dovuto.

Se l’inquilino continua ad essere inadempiente il Tribunale emette una ordinanza di sfratto e l’ingiunzione per pagare i canoni non versati e quelli maturati durante la procedura giudiziale.

Una volta concluso il provvedimento di sfratto da parte del giudice, il locatore può rivolgersi all’ufficiale giudiziario per procedere al pignoramento dello stipendio.

La procedura di pignoramento dello stipendio

Il mancato pagamento dell’affitto può portare al pignoramento dello stipendio. Tuttavia, possono insorgere problemi nel caso in cui l’inquilino è nullatenente o non ha ancora fissato una nuova dimora.

Uno degli svantaggi del richiedere il pignoramento per il mancato pagamento dell’affitto mentre l’inquilino è ancora nell’appartamento è che comporta il doppio dei costi legali, per il procedimento di sfratto e quello del pignoramento.

Per questa tipologia di debiti, la forma più comune di pignoramento è quello presso terzi, per cui si attacca la pensione, lo stipendio o il conto corrente. In tal caso, il padrone di casa può chiedere l’autorizzazione al presidente del tribunale di accedere all’Anagrafe tributaria.

Tuttavia, ricordiamo che la legge impone dei limiti al pignoramento che ammonta alla misura di un quinto. Lo stesso vale per la pensione, che non può essere pignorata per più di un quinto. Inoltre, altro limite da considerare è quello del minimo vitale che ammonta a una volta e mezzo l’assegno sociale.

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